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I progetti speciali di Carthusia Edizioni

Cosa rende davvero speciale un progetto? Il bisogno da cui nasce? Oppure la capacità di immaginare intorno a questo bisogno nuove prospettive da costruire insieme? E come riuscire ad alimentarle per farle crescere e conoscere? Gli albi illustrati, nel loro intreccio di immagini e parole, rappresentano un ausilio potentissimo per affrontare gli argomenti più importanti e riuscire a comunicarli in maniera efficace, a un pubblico potenzialmente vastissimo. La sfida di Carthusia è proprio quella di pensare e realizzare splendidi albi illustrati per parlare di temi importanti e rispondere a bisogni specifici.  Ma per farlo in maniera davvero efficace è necessario… Leggi di più…

Libri come finestra sul mondo. La sfida di Linfoamici

Linfoamici onlus nasce da un gruppo di ex pazienti malati di linfoma, con l’intento di aiutare e sostenere chi ancora lotta nei reparti di oncoematologia. I volontari – attraverso il programma “abbracci in corsia” – donano ai piccoli pazienti qualche ora di svago, distribuendo abbracci gratuiti a loro e ai loro parenti. E dal momento che il compito è arduo, ad aiutarli c’è un autentico supereroe, Superhugs! Come avranno affrontato questo difficilissimo periodo, fatto di distanze e di precauzioni necessarie? Ci aiuteranno a capirlo le volontarie Francesca Salamone, Francesca Mazziotta e Sonia Davant, affiancate dal mitico Superhugs, pronto ad abbracciarci… Leggi di più…

La lingua dei segni: a che punto siamo?

La lingua dei segni è una lingua naturale ma, soprattutto, una lingua a tutti gli effetti, dal momento che assicura una comunicazione piena e completa; essa può essere acquisita dal bambino sordo anche precocemente e ha un ruolo determinante nel suo sviluppo cognitivo e sociale, aiutandolo a conoscere il mondo e a muoversi con sempre maggiori gradi di autonomia. Inoltre, ha una correlazione molto forte anche con l’apprendimento della lingua orale e scritta. La lingua italiana dei segni possiede un proprio sistema linguistico che utilizza la modalità visivo-gestuale, invece di quella acustico-vocale propria delle lingue vocali: come tutte le lingue,… Leggi di più…

CAA: partiamo dalla persona

Da qualche anno anche in Italia si parla di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e della sua notevole versatilità: nata come metodologia riabilitativa rivolta alle persone con deficit cognitivi o comunque esclusi dalla comunicazione verbale, si è venuta affermando come modalità comunicativa in grado di coinvolgere più attivamente le persone, rendendole autonome nonostante le proprie difficoltà. Da qui la doppia qualificazione: “aumentativa” e “alternativa”. L’aggettivo “aumentativa” ci ricorda che la questione centrale non è sostituire il linguaggio verbale ma definire, a partire dalla persona che si ha davanti, la strategia comunicativa più efficace per favorire il potenziamento delle sue effettive competenze. Partire sempre… Leggi di più…

La dimensione originaria della fragilità

La nascita di un figlio è sempre un evento dirompente, nella vita di ciascun genitore. Nel caso della piccola Anna, però, le notizie sono due: accanto alla buona notizia, infatti, ce n’è un’altra, brutta, ovvero la diagnosi di trisomia 21, la sindrome di Down. Nel momento della fragilità è molto facile confondere la buona e la brutta notizia ma una volta che Anna entra nella vita di Guido, tutto si fa chiaro e non c’è più spazio per le cattive notizie. Questa scoperta, questa buona notizia che è Anna, Guido l’ha voluta raccontare, a partire dalla dimensione originaria della fragilità,… Leggi di più…