Categoria: Sognalibri

Solo una rassegna letteraria?

Anche questa terza edizione della Rassegna delle letterature inclusive è giunta alla sua conclusione e forse è tempo di bilanci… e di ringraziamenti! Siamo particolarmente affezionati al nostro nome, “rassegna”, perché fin dall’inizio abbiamo immaginato io e le #sognalibraie – questo spazio – prima fisico, poi virtuale, ora misto, una sorta di contenitore, dove “passare in rassegna”, appunto, le varie strategie per fare inclusione, a partire da quello che conosciamo meglio, ovvero l’albo illustrato e la letteratura per l’infanzia. Siamo sempre stati convinti – e ce lo hanno confermato in questi anni i vari formatori che ci hanno accompagnato lungo… Leggi di più…

L’albo illustrato come spazio inclusivo

Ma, in tutto questo, cosa c’entra l’albo illustrato con l’inclusione? e perché voler parlare di inclusione all’interno di una libreria specializzata nella letteratura per l’infanzia? Beh, le ragioni sono davvero più numerose di quel che si possa pensare… Innanzitutto, perché l’albo illustrato ha una dimensione naturalmente relazionale! Coloro che ci hanno a che fare sanno che l’albo illustrato è una finestra spalancata sul mondo, una porta che ci permette di entrare in relazione con altre persone, ritrovandoci insieme nell’identità dell’esperienza, pur nella ricca diversità di ciascuno. E non ci riferiamo, per quanto ovvio, alla relazione genitore-figli o insegnante-alunno (eh, già… Leggi di più…

L’inclusione nella scuola come esperienza dell’altro

Da quello che abbiamo raccontato negli articoli precedenti, l’inclusione appare come una sorta di concetto ombrello, comprensivo di più significati, sotto il quale possiamo raccogliere tutte quelle politiche – a livello sociale e collettivo, ma anche a livello di azioni personali – che permettono di valorizzare l’altro e di rimuovere gli ostacoli che gli impediscono di leggere la relazione, viverla attivamente e farla crescere. Se ci pensiamo bene, la scuola è il primo contesto in cui l’inclusione merita di operare in assoluta pienezza: intanto, perché ci si ritrova davvero tutti insieme, senza possibilità di scegliere o di fare selezione, poi… Leggi di più…

L’inclusione a partire dallo spazio che abitiamo

Ragionare sui luoghi in chiave inclusiva può fornirci davvero tantissimi spunti interessanti: ci sono degli aspetti dello spazio che consideriamo scontati, ma non lo sono affatto! Le traiettorie, le strategie di movimento o di stasi, le esplorazioni possibili sono tante quante sono le persone che abitano uno spazio e non è di certo possibile fare una selezione per meriti. Lo spazio, però, è soprattutto il luogo dell’incontro, del sentiero, del cammino che si fa percorso nell’atto stesso in cui si compie l’azione. In montagna, quando ci si incontra durante un’escursione o una semplice passeggiata, istintivamente ci si saluta: nessuno ne… Leggi di più…

Inclusione e letteratura per l’infanzia

Quando si parla di letteratura per l’infanzia si dovrebbe imparare a resistere a due tendenze, spesso concomitanti, ma comunque pericolose. La prima, antichissima e autorevole, riguarda l’utilizzo dei libri e degli albi illustrati per scopi didattici o per insegnare qualcosa di specifico: al contrario, utilizzando le parole di Blezza Picherle, l’unica finalità della letteratura per l’infanzia è “il dialogo culturale libero e creativo, senza prefiggersi di insegnare qualcosa di utile”. L’esempio del sasso rodariano lanciato nello stagno racconta meglio di centinaia di libri di pedagogia quanto sa essere prodigiosa la buona letteratura, capace di suscitare meraviglie e provocare scombussolamenti ma,… Leggi di più…