Libri come finestra sul mondo. La sfida di Linfoamici

Linfoamici onlus nasce da un gruppo di ex pazienti malati di linfoma, con l’intento di aiutare e sostenere chi ancora lotta nei reparti di oncoematologia. I volontari – attraverso il programma “abbracci in corsia” – donano ai piccoli pazienti qualche ora di svago, distribuendo abbracci gratuiti a loro e ai loro parenti. E dal momento che il compito è arduo, ad aiutarli c’è un autentico supereroe, Superhugs!

Come avranno affrontato questo difficilissimo periodo, fatto di distanze e di precauzioni necessarie? Ci aiuteranno a capirlo le volontarie Francesca Salamone, Francesca Mazziotta e Sonia Davant, affiancate dal mitico Superhugs, pronto ad abbracciarci anche a distanza!

L’appuntamento è per MERCOLEDI’ 5 MAGGIO alle 18:00 sulla pagina FB di Sognalibri.

Chi ha vissuto l’esperienza di un ricovero in ospedale, anche di pochi giorni, conosce il senso di isolamento che si prova, accentuato dall’immobilismo forzato e da procedure terapeutiche più o meno invasive. In queste situazioni, soprattutto per i piccoli degenti, le relazioni interpersonali sono fondamentali e ben vengano tutti quegli ausili che possono agevolarle: giocattoli, peluche, anche piattaforme interattive. Ma interazione non significa solo movimento: un libro può essere un’esperienza altrettanto, se non più, stimolante. 

I libri non sono fatti per essere rinchiusi tra scaffali o librerie, ma devono arrivare davvero ovunque. E se i bambini non riescono ad arrivare ai libri, sono i libri ad arrivare da loro! Da diversi anni, si stanno sempre di più diffondendo, ovunque in Italia, iniziative per portare i libri nelle corsie degli ospedali, con lettori volontari che prestano la loro voce a bambini e ai genitori, regalando loro alcuni attimi di completa spensieratezza.

Quando il racconto comincia, la voce riempie i silenzi e le pareti scompaiono, i luoghi si confondono: i bambini possono così vivere avventure pazzesche, sperimentando emozioni, risate e meraviglia. La malattia porta all’isolamento: il libro, invece, aiuta a mantenere un contatto con il mondo, allontanando dal pensiero fisso del dolore o dalla preoccupazione per la propria situazione. Non si tratta semplicemente di evadere dal contesto ospedaliero in cui ci si ritrova condizionati, ma di fare nuove esperienze di tempo e relazione, per spezzare la monotonia che mortifica l’entusiasmo e pregiudica la speranza. La cura, a volte, passa anche per una voce amica, che ci trascina altrove e ci offre altri punti di vista.     

Per approfondire:

Il sito di Linfoamici 🡪 https://www.linfoamici.it/

SuperHugs contro il Covid 19 🡪 https://www.youtube.com/watch?v=D8YV2UGagtcRachele Bindi | Libroterapia, perché i libri aiutano il nostro benessere psicologico 🡪 https://libreriamo.it/libri/libroterapia-libri-aiutano-nostro-benessere-psicologico/

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